Madonna Dell’Alto

Santuario Madonna Dell’Alto

Altare Madonna Dell’Alto
Facciata della capella del Santuario di Madonna Dell’Alto

Il santuario della Madonna Dell’alto è un luogo di culto cristiano dove si venera la Vergine Maria, sulla sommità del Monte Alto, nelle Madonie. Il santuario è composto da una chiesa, una sacrestia e da un dormitorio provvisto di stanze per ospitare i pellegrini. Il santuario ha origini remote ma probabilmente risale al XIII secolo circa. Per la tradizione orale e alcuni studiosi, l’edificazione sarebbe da attribuire al beato Guglielmo Gnoffi da Polizzi, morto nel 1317 l’edificò per opera degli abitanti di Polizzi e di Petralia. Altre fonti affermano l’esistenza di una chiesa e di una piccola abitazione in rovina quando vi si stabilì.

Sull’altare della chiesa di origine medievale è presente una statua in marmo della Madonna dell’Alto che viene attribuita allo scultore Domenico Gagini datata 1471. Quello che colpisce della piccola scultura sono i muti dialoghi tra madre e figlio attraverso gli sguardi. La Statua rappresentante la Madonna dell’Alto, alta quasi un metro, è di pregevolissima fattura ed conservata in un bellissimo altare rivestito in marmi del 1749. Del 1797 sono anche l’arco rivestito in marmi policromi e l’elegante cancellata in ferro battuto che dividono la cappella dal resto della chiesa. Nel 1912 è stato aggiunto alla parete sinistra della chiesa un altare con una statua del SS. Crocifisso in cartapesta. Sulla parete sinistra è custodito un pregevole tela di scuola siciliana raffigurante lo “Spasimo di Sicilia” copia del più famoso Spasimo di Raffaello Sanzio.

La leggenda narrata dalla tradizione orale dice che vicino alla torre di Roccella fu rinvenuta dopo un violento naufragio una cassa contenente la statua marmorea della vergine. Gli scopritori, mossi da devozione l’adorarono e la trasportarono nella vicina Termini. Ma per qualche misterioso motivo la statua non si fermò né in Termini, né in Collesano, né in Polizzi. Quindi fu posta su un carro trainato da buoi e lasciata alla sorte. Dopo un lunghissimo tragitto, i buoi si fermarono dove ora sorge il santuario e dall’altezza di quella montagna diedero il titolo di Maria Santissima dell’Alto a quella mistica statua della Vergine. Le Raffigurazioni di questa leggenda si trovano in due formelle dell’altare marmoreo in cui è custodita la statua.