Gibilmanna

Santuario Gibilmanna

Simulacro Gibilmanna
Facciata Principale Santuario di Gibilmanna

Il Santuario di Gibilmanna si trova nel territorio e diocesi di Cefalù in provincia di Palermo. Esso sorge a ridosso del Monte sant’Angelo ad una altezza di 800 metri sul livello del mare. Il nome Gibilmanna sembra derivare dall’espressione araba “Gibel el Iman” Monte della fede. Si narra che nel piccolo porto di Roccella approdò una nave che trasportava tre statue raffiguranti Maria SS.ma. L’Eremita Giuliano da Placia, disceso dalla montagna di Gibilmanna, scelse una di esse per la sua chiesa ma il comandante non volle dargliela perché, disse, era già stata venduta a un cardinale. L’eremita predisse che la nave non si sarebbe mossa dal porto finché egli non avesse avuto la statua. Dopo diversi giorni il capitano constatò che la nave non poteva prendere il largo così decise di cedere la statua all’eremita e solo allora poté ripartire. La statua fu messa su una lettiga tirata da due mule ma tutte le chiese dei paesi vicini reclamavano per sé la statua ormai considerata miracolosa, l’eremita allora lasciò libere le mule di andare a loro piacimento. Esse dopo due prime soste si fermarono definitivamente a Gibilmanna.

Il Santuario era all’inizio un monastero Benedettino, fu abbandonato nel secolo IX durante l’invasione dei saraceni e si rovinò completamente per la mancanza di manutenzione. Sopravvisse la chiesetta grazie all’intervento di devoti. Nel 1228 Arduino II, vescovo di Cefalù eresse Gibilmanna a beneficio ecclesiastico con il titolo di Priorato. I priori si succedettero fino al 1535, anno in cui la chiesa fu ceduta al nascente ordine dei Cappuccini. I Cappuccini sulle rovine dell’antico monastero benedettino costruirono sei stanze aggiungendo accanto delle casupole per il refettorio e le officine. Nel 1619 iniziarono i lavori per la costruzione della nuova chiesa che fu ultimata nel 1624 e l’anno dopo fu completata la cappella della Madonna. Da allora sono stati apportati moltissimi cambiamenti e nel 1760 la statua marmorea della Vergine fu incoronata dal vescovo di Cefalù con le corone d’oro mandate dal Capitolo Vaticano.

Il rifacimento della facciata in stile neogotico risale al 1907. Il 7 settembre 1927, in occasione del VII centenario della morte di San Francesco fu inaugurato il suo monumento, opera dello scultore palermitano Francesco Garufi. In quella occasione fu risistemato il piazzale con un sistema di scale progettato dall’architetto Misuraca. Nel dicembre 1954 il papa Pia XII, con una Bolla, dichiarò la Beata Vergine Maria, sotto il titolo di Maria Santissima di Gibilmanna, celeste Patrona presso Dio di tutta la diocesi di Cefalù e protettrice della città di Cefalù. L’8 settembre è fissata la festa di Maria SS di Gibilmanna anche se essa viene festeggiata nella prima domenica del mese di Settembre.